di diego trevisan » mer lug 22, 2009 8:33 am
...bisogna uscire da questa situazione....più facile a dirsi che a farsi...ritorno a ribadire ciò che noto come predominante ed indotto ad arte,da chi allineato con i poteri che conosciamo riesce spesso nei propri intenti...oggi ci sarebbe bisogno di un'opposizione seria e costruttiva, niente di tutto ciò.a costoro il nostro bene e del paese non gl'importa...riescono sempre a far presa nella gente,con i gossip, il più delle volte scatenando guerre mediatiche, sulla caccia alle streghe,nulla, e ribadisco il nulla di importante, i problemi del paese e del mondo tutt'altra cosa...oggi prendo atto ulteriormente della pochezza dilagante, della scarsissima percezzione della gente,temo che nell'ultimo decennio troppi di noi si sono seduti sugli allori,abiamo perso la capacità del "fare", siamo diventati bravissimi a delegare....A volte mi sembra addirittura di volare con il pensiero così lontano che potrebbe essere sufficiente un ulteriore sforzo e voilà, doppio salto mortale… ma che mondo è questo? Un mondo popolato di una miriadi di robot piccoli e grandi, di varie forme, umanoidi, insettiformi ecc. che si agitano in casa, in fabbrica, in strada, negli ospedali…e che eseguono puntualmente e “intelligentemente” tutti i compiti ai quali sono preposti! Mi chiedo ancora con sgomento, ma che mondo è questo? Come ci siamo arrivati ? Semplice: ci siamo progressivamente allontanati dalla cultura del “fare” e quindi siamo stati costretti a delegare questo compito ai robot. Mi viene in mente l’Impero romano. Giunto al vertice della propria potenza conquistatrice cominciò a delegare alle popolazioni sottomesse alcune importanti attività del “fare”, per esempio il combattere, per dedicarsi sempre più smodatamente ai piaceri della vita.Molti storici condividono il concetto che la eccessiva delega del “fare” a terzi, in alcuni casi fino alla carica di Imperatore, sia stata una delle concause che nel tempo hanno contribuito alla caduta dell’Impero romano Dai romani ai cinesi: il mio volo è veloce. Pur comprendendo quanto possa essere impopolare avventurarsi su questo tema, voglio fare qualche considerazione, di carattere generale. Sono rimasto molto colpito dalla loro voglia, quasi una smania, di “fare”. I cinesi lavorano normalmente molte ore al giorno, fino a 16, con cura e dedizione. Una delle aspirazioni più sentite è la possibilità di mettersi in proprio e perlopiù lavorano sodo e fanno grandi sacrifici per raggiungere questo obiettivo.(il nostro nord\est era ed è così, ma nulla è mai stato fatto se non decantarlo nei momenti propizi, è stato ed è munto a dovere, ma sempre abbandonato a se stesso, alla capacità del singolo per quanto questa possa valere, null'altro, anzi abbiamo legiferato in senso contrario,pregiudicando sempre più la voglia del "fare",in funzione del tutto subito...)Credo che siamo troppo spesso superficiali quando parliamo di lavoro cinese in termini di “schiavitù”. Mi rendo conto che si tratti di discorsi delicati e complessi, ma non vorrei che passasse il concetto semplicistico che tutti i cinesi siano costretti a lavorare in modi che noi riteniamo perlomeno “non consoni”. Il loro modo di operare deve essere inquadrato correttamente nel contesto della loro cultura, delle loro abitudini, delle loro aspirazioni, del loro modo di essere...Lavorare così per loro è naturale. Quando siamo sgomenti perché ci accorgiamo che il distretto tessile di Prato è praticamente gestito dai cinesi, dimentichiamo troppo spesso che loro le attività se le sono comperate, perché noi le abbiamo vendute, abbandonate…Non venga mai il giorno che un popolo come il nostro ricco di "fantasia e creatività"abbandoni la cultura del “fare”. Sarebbe la disfatta.Temo però...che la frittata sia gia fatta e mangiata...a voi le conclusioni, una classe dirigente miope o adirittura cieca, anzichè pianificare...solo profitto...Molto spesso con investimenti scriteriati da scaricare ad arte su tutti noi, "mal comune mezzo gaudio"rubare risorse, fallimenti pilotati...da scaricare nel nostro debito.....e noi accecati da un falso e aleatorio benessere, insostenibile, inseguiamo i gossip del c...o....operazione compiuta...domani forse...azz..me la sentivo.........io...un po' demotivato..Diego..J.H.
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