di diego trevisan » ven mag 29, 2009 5:02 pm
Chi sono: mi chiamo Diego ho 50anni,felicemente sposato,padre di tre figli rispettivamente di 28\17\8anni,da 25anni sono imprenditore di me stesso nel settore metalmeccanico,vivo a Vicenza, ridente, ma neanche troppo cittadina del fu mitico nord\est. Ricordo con piacere il periodo in cui avevamo delegazioni di tutto il mondo che venivano a farci visita per capire come funzionava il nostro modello economico produttivo locomotiva trainante di questo nostro paese.Ricordo una mia frase ricorrente in quel magico periodo di così tanta fierezza,a dimostrazione di abbondante capacità e inventiva:"tu a Vicenza puoi chiedere qualsiasi cosa anche la più improbabile e sicuramente a breve l'avresti trovata e... se non ci fosse stata sicuramente troveresti qualcuno disposto a fartela"..Passammo da una civiltà rurale e contadina a uno dei poli tecnologici e produttivi più avanzati al mondo con micro attività quale la mia gestite in modo a dir poco caparbio,probabilmente il tutto era nel nostro DNA ma vi garantisco che il periodo avendolo vissuto in prima persona è stato a dir poco magico...anche se con il senno del poi qualche devastazione a livello territoriale per una cattiva gestione e ingordigia di alcuni oggi è sotto gli occhi di tutti...Oggi stiamo vivendo una crisi colossale che a memoria d'uomo nessuno ha mai visto e tantomeno vissuto,non ci si può nascondere dietro un dito e fare finta di niente,qualcosa di simile ci fu nel secolo scorso nel 1928 ma a confronto fu una passeggiata, il sistema era completamente diverso,l'assetto politico e geografico molto più frammentato ma il tutto scaturì nella seconda guerra mondiale, di cui un po tutti chi più chi meno sono a conoscienza...In quei tempi le masse erano masse.. oggi noi siamo chiamati cittadini termine che ritengo improprio e vessatorio per come viene usato dalla nostra classe dirigente sia essa di destra di centro che di sinistra;mi sento per così dire preso per i fondelli,io cittadino di cosa, di chì.Il nostro è,si dice un paese democratico e liberotemini che ritengo usati sempre in maniera impropria da persone che non conoscono l'etimologia delle parole che usano per manovrarci e farci pagare tutto e anche di più.Noi viviamo anzi crediamo di vivere in un paese libero...Ma libero di fare cosa!!? Oggi il tanto amato e decantato cittadino,si trova prevaricato da procedure modulistica e una miriade di enti preposti a complicargli la vita, ciò che ieri era facile oggi è a dir poco complicato...loro sono convinti di avere la panacea di risolverci i problemi ,avendo loro già risolto i propri vita natural durante,ci scaricano addosso una miriade di incombenze che non ci spetterebbero ma come dico io intanto mi fai scrivere abusando del mio tempo e se sbaglio sei pronto ad ammendarmi...oggi abbiamo i semafori intelligenti ma l'umanità probabilmente stupida,abbiamo il terrorismo stradale, abbiamo le patenti a punti,i vigili forsennati nella ricerca delle risorse per i comuni,i politici che ci raccontano un sacco di balle,le nostre case sono piene di superfluo in favore di un'economia delle multi nazionali, aiutiamo la fiat e alitalia,dobbiamo preservare i posti di lavoro, ma come dico io:io tu noi possiamo costruire la cosa più utile e bella del mondo,la mettiamo in bella vista in tutte le vetrine,tutti sono d'accordo nelle sue caratteristiche,è la più bella e utile del mondo ma purtroppo il cittadino, il popolo non ha più il danaro per accuistarla,...ecco il fallimento del sistema...dobbiamo prendere atto che anche la nostra decantata fantasia imprendtoriale che ci permetteva grandissime performance è ormai ridotta a lumicino,i nostri sani principi,il buon senso comune,il libero arbitrio, la stretta di mano,il guardarci negli occhi,oggi non esistono più,uccisi da una serie di regole e leggi che in teoria avrebbero dovuto regolare il quieto vivere ma che paradossalmente ci stanno sempre più preciudicando la vita...loro hanno il bisogno di controllare tutto.Ora vi faccio una serie di semplici domande che dovrebbero farvi meditare a che punto siamo arrivati:chiedetevi, oggi in una fase di macroscopica crisi mondiale cosa possiamo fare senza estrarre il portafoglio? Pensateci 1minuto,1ora,1giorno,immancabilmente arriverete ad un'unica conclusione..NIENTE..Possiamo tornare indietro,che non significa regedire?NO! Chiedetevi...posso tenere le galline?NO!..Posso tenere il maiale?NO!..Posso andare a funghi aradici a bruscandoli?NO!..Posso raccogliere dei sassi sul greto di un fiume?NO!..I nostri figli possono fare l'esperienza della vita?NO!..E potrei continuare all'infinito ma per tutto sicuramente ci vuole un permesso... Ricordate RE MIDA;egli morì di fame bensì carico d'oro,fece la scelta sbagliata,tutto ciò che toccava si tramutava in oro,bene effimero ma che purtroppo non poteva sfamarlo...I nostri governanti tramutano tutto in ammende e permessi , senza considerare che i loro decantati e amati cittadini sono comunque persone e in quanto tali hanno esigenze primarie quali respirare,mangiare,bere,scaricare...RICORDO...gli anni 60\70\80 del secolo scorso in cui esistevano principi comuni in cui credere e portare avanti esisteva la coesione sociale esistevano contrapposizioni reali,si contestava,dovevamo rincorrere l'utopia occidentale della libertà, oggi inconsapevolmente l'abbiamo superata senza nemmeno assaporarla,viviamo nella falsa chimera di essere liberi,ma così poi non è,oggi tutto ha un prezzo.Mi fermo un'attimo...ma questa classe politica che oggi ci sovrasta ha rinnegato se stessa gli anni di cui sopra erano propri i loro,erano loro i leader di tali movimenti..non so non capisco...divento improvvisamente tristeal pensiero di ciò che trasferiamo e lasceremo ai nostri figli alle prossime generazioni;oggi vivo nella speranza che tale processo sia reversibile voglio ancora contare nell'uomo,nella donna, nella nostra capacità di rimetterci in gioco e creare un mondo più a misura dell'umanità...per oggi mi fermo...ho ancora molto...siamo all'inizio di un viaggio che se seguierete vi stupirà, ma non per gli effetti speciali ma bensì perchè parla di noi e del nostro vissuto, ciò che ho scoperto in conseguenza di questa crisi e che mi stà in parte gratificando è il fatto di avere più tempo per guardarmi indietro e rivedere ciò che mi aspetta più avanti...auguri vivissimi a tutti buoni cattivi belli e brutti.alla prossima puntata....
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